domenica 29 agosto 2010


Domenica Ventinove Agosto Duemiladieci
Posizione 38°25’11’’N  14°57’93’’E
Mollo le cime, il mare si ingrossa, il vento rinforza, Lascio Alicudi non senza la sensazione di aver lasciato qualcosa….
Rotta verso Filicudi, vento da W, rotta per E, vento in poppa ed onda sul giardinetto di sinistra che ci fa surfare e prendere 1 nodo in più.
Arrivo a Filicudi, bella ma diversa da Alicudi, provo a ridossarmi a levante, c’è un campo boe che non permette un buon ancoraggio, chiedo quando costa per attaccarsi ai gavitelli in un mare che entra con forza, mi chiedono 60 euro, saluto e vado via verso Vulcano, nella baia di Levante dove so che dormirò sogni tranquilli senza spendere un euro.
L’arrivo alle formiche di Lipari per poi bordare e costeggiare vulcano è uno spettacolo mozzafiato, passiamo tra le due formiche più grandi, mi volto e vedo il sole scendere all’orizzonte, Alicudi e Filicudi incorniciate dalle Formiche, la scia di Amorgos….. è bellissimo.
Dormire a Vulcano accarezzato dalle onde, con il vento che ti porta l’odore dello zolfo, il cratere che fuma e il sole che arrossa tutto, terra, cielo e mare ti mette in pace non il mondo.

sabato 28 agosto 2010

Sabato Ventotto Agosto Duemiladieci
Posizione 38°32’78’’N  14°21’31’’E
Salpiamo di buon’ora per Alicudi. Un bel Traverso ci spinge fino ad Alicudi, che già da lontano inizia a mostrarsi nella sua selvaggia e primitiva bellezza, un cono vulcanico che sorge dalle acque e niente intorno per miglia e miglia.
Siamo indecisi se cercare di dare fondo o appoggiarsi al piccolo moletto, visto che tutta l’isola non offre nessun ridosso da qualsiasi vento seppur minimo.
Decido per il moletto ed è la scelta più saggia. Ci permettiamo di vivere l’atmosfera magica di questa isola che in questo periodo non vive assolutamente di turismo.
E’ qui su quest’isola riaffiorano alla mente vecchi pensieri, così come la prima volta che misi piede ad Amorgos, la sensazione di aver poggiato i piedi su una “terra” che sa accogliermi, colori forti e profondi, gente semplice con cui parlare di storie “semplici”, dei capperi da vendere, della pesca della prossima notte, dell’orgoglio di raccontare della festa del loro Patrono “San Bartolomeo”.
E poi le storie tipiche di una piccola Isola, della casa di Pasquale dove ti fa da mangiare, di Francesco che ospita per la notte, dei muli che ti portano su fino in cima, del mare che tra poco inizierà ad ingrossarsi… ed allora penso che vivere del tempo qui è un regalo che faccio alla mia anima, svegliarmi la mattina ed incontrare le facce di ogni giorno, fermarsi a parlare di storie e di quello che accadrà, sempre le stesse e sempre le stesse cose, ma giorno dopo giorno un piccolo particolare le rende vive, ed io potrei sentirmi bene. 

venerdì 27 agosto 2010


Venerdì Ventisette Agosto Duemiladieci
Posizione 38°07’88’’N  13°22’94’’E
Rimango un giorno a gironzolare intorno ad Ustica. Molto bello, l’Isola ha dei gavitelli in tutte le baiette più belle dove si può stare, cambiandole quando si vuole, a 5 euro ogni 5 metri.
Camminiamo con Elena fino al monte più alto di Ustica attraverso un vecchio camminamento Borbonico su fino al Forte, da dove si gode di una vista straordinaria.
Torniamo in barca per cena e ci accorgiamo che il tender è sparito. Piuttosto che pensare ad un furto ci convinciamo che è asceso al cielo, nel paradiso dei gommoni.
“Non di stancare di strappare spine,
di seminare all’acqua e al vento,
la storia non miete a giugno,
non vendemmia a ottobre,
ha una sola stagione,
il tempo.
Scritta su un muro di Ustica da Ignazio Buttitta

giovedì 26 agosto 2010

Giovedì Ventisei Agosto Duemiladieci
Posizione 38°42’50’’N  13°12’03’’E
Parto con rotta 11° verso Ustica. Delle 33 miglia, in barba alle previsioni che davano vento forza 1, filiamo per cinque ore ad una media di 5 nodi in una splendida bolina. Le ultime miglia a motore ma và bene così, ricarico un po’ le batterie. Ustica è molto bella, un’Isola con la I maiuscola, acqua e terra anno un colore molto vero, forte, intenso. Come mi ha citato Elena “Caminante no hay camino se hace camino al andar” o meglio “Caminante no hay camino solo estrellas en la mar” di Antonio Machado.

mercoledì 25 agosto 2010

Mercoledì Venticinque Agosto Duemiladieci
Posizione 38°07’88’’N  13°22’94’’E
Oggi ho deciso di far rotta per Ustica e riprendere finalmente il viaggio, sono circa 55 miglia da trapani rotta 52°. Ma dopo aver doppiato il Capo San Vito vista l’assenza di vento favorevole decido di fare un bordo per una baia a terrasini dove sono già stato bene. 15 miglia e siamo li. Elena è una persona tranquilla, meno male.