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sabato 11 settembre 2010

Per Leo


Sabato Undici Settembre Duemiladieci
Banchina di Formia, ore 00,05
Sono in banchina a Formia, preparo Amorgos, progetto il mio prossimo viaggio.
Ma ora Voglio raccontare una storia.
Meltemi
Il primo incontro con lui ad Amorgos è da subito impose la sua forza, presente ovunque e dovunque, notte e giorno, padrone incontrastato e allo stesso tempo compagno di viaggio.
Misi piede a terra la prima volta ad Amorgos diversi anni fa è fu subito amore.
Ricordo con quanta frenesia, come quando aspetti che la donna a te cara si conceda, presi un aereo per tornare a Formia, il tempo di riempire la sacca e via, si parte, chilometri dopo chilometri, il Cilento, La terra di Basilicata, La Puglia e la nave che da Bari mi porta ad Igoumenisa. Terra greca, anche la mia moto avverte la differenza, Ioannina, le Meteore e tanti altri bellissimi posti, ma non ho tempo per loro, Amorgos mi aspetta con i suoi colori, i suoi profumi, conoscerò la sua gente.
Arrivo di notte e mi fermo a dormire in tenda con una coppia che ho conosciuto sul traghetto e che divide con me quel po’ di spazio che ci separa dal mare di stelle che splende sopra di noi.
E poi inizia la ricerca di una casa, della mia casa e trovo Cristophe, greco di Atene che lascia la sua città per vivere ad Amorgos, alleva Api e dipinge così come dipingevano gli antichi Egizi Tremila anni fa, graffiando e poi colorando con colori ottenuti dalla terra e dalle piante che vivono su di essa.
Lui abita di sotto e sopra mi mostra, con malcelato orgoglio, quello che vuole fittare ad una “persona giusta”, Io lo sono per lui ma è la casa che ha deciso per noi, Casa….
Riparto in moto per l’Italia, prendo la machina, dentro i miei libri, la mia musica, pasta e sugo e Tommy, il mio amico labrador e via, si riparte, Terra d’Italia, Terra Greca, Ένα πρόσωπο, μία κούρσα, Una faccia, una razza.
Inizio a conoscere la gente, ed allora incontro Dimitri, vuole essere fotografato, lo facciamo e ci chiede di mandargli le foto al suo indirizzo:
Dimitri
Chora
Amorgos
E capisci quanto sia semplice vivere qui, non il nome di una strada, niente numero civico, ne provincie, ne regioni, ne nazioni, ma solo la Gente…
Incontro la terra,
i colori, pochi ma forti,
le piante, rade ma uniche, una diversa dall’altra con la sua storia da raccontare,
e sopra tutto il Meltemi che piega tutto ai suoi capricci. Un vento che si divide, che abbracia insieme Oriente ed Occidente, e che ad Amorgos porta i profumi di entrambe le terre, dove s’incapriccia e non sa dove andare, ma sempre forte il suo ululare, notte e giorno la sua presenza al mio fianco, cammino carponi con Tommy al suo fianco, non mi sento “piegato” ma è così che su questa terra si vive,
Dan Svedese che aspetta la morte qui, Grigoria che la sera mi prepara il suo Rakomele, Gregorius che è vecchio ma ha solo trentanni e beve con me il suo Rakomele, mi guarda a lungo e parliamo, lui non capisce una parola di Italiano, io di Greco, L’Inglese qui non piace…. Ma parliamo a lungo.
Domani mi sveglierò e ascolterò ancora una volta il Meltemi.

martedì 7 settembre 2010

Venerdì Sette Settembre Duemiladieci
40°35'57'' N - 13°55'29'' E
In navigazione da 31 ore consecutive, ad ore 14 vedo le luci di Ischia, se tutto continua ad andar bene così conto di dare fonda verso le 7.30 di stamane a Parata Grande nell’Isola di Ventotene.
La navigazione è stata relativamente tranquilla tranne che per un’avaria al motore successa ieri notte intorno alle 3.
Amorgos
Il cicalino del motore ha iniziato a suonare segnalando un forte innalzamento della temperatura dell’acqua, avevo la randa issata per cercare di stabilizzarmi un po’ da un’onda formata che mi frangeva sulla fiancata sinistra.
Spento il motore e, mentre la randa continuava a portarmi sbattendo un po’, ho aperto il vano motore e mi sono subito accorto che il problema era alla girante della pompa dell’acqua.
La smonto e provvedo a sostituirla, riaccendo il motore ma una piccola perdita d’acqua dal coperchio della girante mi desta qualche preoccupazione, provo a stringere le viti e due si spezzano rimanendo bloccate nella filettatura.
La perdita aumenta e sono costretto a sgottare tutta la notte ed il mattino successivo fino a Palinuro dove entro in porto e risolvo definitivamente il problema.
Incomincio ad avvertire un po’ di stanchezza ma le due notti ed il giorno intero passate in navigazione mi ripagano di tutte le fatiche.
Continuo, soprattutto nel dormiveglia a pensarmi navigare nelle Stretto di Gibilterra e poi giù nell’Atlantico fino A Fuerteventura, Lanzarote etc
In questi giorni che sarò fermo a Formia preparerò la barca per le oltre 1.700 miglia che mi separano da questi posti.
Ci sono tante cose da fare, l’Atlantico non ti permette errori o distrazioni.
Tramonto sulle formiche di Lipari
Ma tornerò su questo punto, devo stilare un elenco delle attrezzature, dell’equipaggiamento e della cambusa che dovrò approntare.
Sono le Tre, ora torno in pozzetto a scrutare l’orizzonte per evitare grandi imbarcazioni che possano trovarsi sulla mia rotta, e le stelle per continuare a farmi indicare la giusta rotta, in queste notti continuo a vedere Stelle Cadenti e il Tramonto di oggi mi ha regalato, per la prima volta la vista del “Raggio Verde”

venerdì 3 settembre 2010

Una giornata piovosa

Venerdì Tre Settembre Duemiladieci
38°25'02'' N - 14°57'94'' E
Vulcano e Lipari
Stamattina mi sveglio dopo una notte serena, dello scirocco annunciato non si è sentito neanche un soffio. In compenso alle 10 abbiamo avuto 5 minuti infernali, un groppo da W (la baia di Vulcano Ponente è chiaramente esposta a W) ci è piombato addosso, 35/40 nodi con pioggia, barche con catena e spazi tranquilli per lo scirocco hanno iniziato ad incrociarsi, io avevo una barca che arava con l'ancora e mi veniva con la poppa sulla mia prua, e un'altra che ne aveva data troppa e mi voleva entrare con la prua a prora, momentino non male ma la mia bistrattata CQR di riserva non mi ha tradito neanche questa volta.
Alicudi e Filicudi
Salpiamo immediatamente con l'idea di arrivare a Panarea e ridossarci a Baia Milazzese protetta dal ponente passando per Lipari per fare rifornimento. Fatto carburante il cicalino del motore mi segnala un'avaria, spengo il motore, tiro su randa e fiocco e mi dirigo verso Vulcano Levante. Arrivo a vela e accendo il motore per ormeggiare in banchina. Un caicco ha preso 25 metri di banchina solo per lui tirando cime da tutte le parti, gli chiedo di accorciarne una, indugia, litighiamo. Poi si presenta lo "scemo del villaggio" che dice che comanda lui tutta la banchina e che gli devo dare 10 euro, chiamalo scemo si piazza davanti alla mia poppa e mi vuole prendere per stanchezza, alla fine mi strappa 5 euro, tutto questo con temporali che vanno e vengono, niente male come giornata.....
Poco tempo per pensare a me, Vado a dormire....
A proposito, devo ancora capire il problema al motore, girante ed olio sono a posto, bah....

giovedì 2 settembre 2010

In baia a Ponente di Vulcano. In attesa dello Scirocco che ancora non fa capolino. Vento da NNE che ha portato la prima pioggia estiva per Amorgos , è una nuova scoperta per lei credo che gli piaccia, se non altro laverà via due mesi di salsedine.
C'è una strana atmosfera, una gran calma, la pioggia spegne tutti gli altri rumori ed è come se tutti fossimo in attesa del Signor Scirocco, curiosi di vederlo arrivare forte così come se ne parla da ore, al tempo stesso un po intimoriti.
E' allora a bordo si parla di bei libri letti a bordo, si guarda arrivare altre imbarcazioni nella baia già piena e si spera che non dia ancora troppo vicino ad Amorgos, si progetta una cena frugale, cose semplici ma che hanno tutte in comune una cosa: Il Mare.

giovedì 26 agosto 2010

Giovedì Ventisei Agosto Duemiladieci
Posizione 38°42’50’’N  13°12’03’’E
Parto con rotta 11° verso Ustica. Delle 33 miglia, in barba alle previsioni che davano vento forza 1, filiamo per cinque ore ad una media di 5 nodi in una splendida bolina. Le ultime miglia a motore ma và bene così, ricarico un po’ le batterie. Ustica è molto bella, un’Isola con la I maiuscola, acqua e terra anno un colore molto vero, forte, intenso. Come mi ha citato Elena “Caminante no hay camino se hace camino al andar” o meglio “Caminante no hay camino solo estrellas en la mar” di Antonio Machado.

mercoledì 25 agosto 2010

Mercoledì Venticinque Agosto Duemiladieci
Posizione 38°07’88’’N  13°22’94’’E
Oggi ho deciso di far rotta per Ustica e riprendere finalmente il viaggio, sono circa 55 miglia da trapani rotta 52°. Ma dopo aver doppiato il Capo San Vito vista l’assenza di vento favorevole decido di fare un bordo per una baia a terrasini dove sono già stato bene. 15 miglia e siamo li. Elena è una persona tranquilla, meno male.

martedì 24 agosto 2010

Martedì Ventiquattro Agosto Duemiladieci

Posizione 38°0’76’’N  12°3048’’E
Passo la giornata a Trapani facendo piccole commissioni, visitandola. Domani mi raggiungerà Elena una viaggiatrice conosciuta su “Amici della Vela”.
La sera ceno in un chiosco dietro la capitaneria.
Mangio superbamente una Zuppa di cozze alle mandorle, dei frutti di mare vivi, spaghetti con gamberi e padelle.

lunedì 23 agosto 2010

Lunedì Ventitrè  Agosto Duemiladieci
Posizione 38°0’76’’N  12°3048’’E
Dopo alcuni giorni passati a navigare Tra Favignana, Levanzo e Marettimo (stavo per diventare un sedentario) decido di riprendere il viaggio. Devo prima passare per Trapani dove devo fare rifornimento d’acqua e di carburante, la cambusa e magari concedermi una cena a terra. Arrivo a Trapani dopo una bella navigazione in bolina e scopro una città molto bella, solare, cordiale, piena di storia. La sera mangio due arancini ed è come se mi fosse esplosa una bomba nello stomaco, cammino per ore e questo non è male….

lunedì 16 agosto 2010


Lunedì Sedici  Agosto Duemiladieci
Posizione 37°55’11’’N  12°20’18’’E
Mi sposto a sud di Favignana per ridossarmi meglio dal NE che soffia, mi aspetta una notte tranquilla. Sono felice di quello che stò riuscendo a fare, navigare da solo dopo pochissima “esperienza”, Navigare nel mare della mia solitudine ed uscirne indenne, avvistare bellissime Sirene e decidere di passare al largo dalle loro tentazioni.


sabato 14 agosto 2010

Sabato Quattordici  Agosto Duemiladieci
Posizione 38°10’78’’N  12°44’13’’E
Decido di salpare e fare rotta verso San Vito lo Capo in modo da avvicinarmi alle Egadi, la mia rotta è per 277° e devo percorrere circa 15 miglia. Come sempre più spesso stà succedendo le previsioni non sono esattissime e mi ritrovo con un’andatura di bolina larga mura a sx, vento che và rinforzando che mi costringe via via a ridurre il genoa fino ad avere la superfice di una trinchetta e a prendere due mani di terzaroli filando nonostante tutto a 7 nodi. Le onde inizialmente di mezzo metro incominciano a crescere fino a circa 2 metri quando sono al centro del golfo di Castellamare.
Oggi mi sono sentito orgoglioso per come, giorno dopo giorno, aumento la padronanza di Amorgos e la conoscenza del mare e dei suoi venti, ho avuto stima di mè rinunciando ad una compagnia che, forse piacevole, mi avrebbe ricordato e fatto rivivere lati di me che non voglio più che mi appartengano.
Arrivo a San Vito lo Capo intorno alle 18 e, le previsioni davano un S forza 5 perfetto per la baia dove ero, il vento soffia da N-NE forza 4/5 facendo crescere velocemente un’onda molto formata. Ballo tutta la notte.

lunedì 9 agosto 2010

Lunedì  Nove  Agosto Duemiladieci
Posizione 38°02’40’’N  14°2’40’’E
Sveglia alle 7 di e subito mi adopero per risolvere l’ennesima rottura del perno dell’elica del fuoribordo. Alle nove dopo aver fatto colazione con Andrea decido di partire per fare 4 miglia ad Ovest di Cefalù per fare una sosta in rada, bagnetto e poi decidere se partire per Palermo.
Appena dato fonda a circa trecento metri dalla spiaggia vedo avvicinarsi a nuoto una persona, Andrea era in acqua è un po’ timoroso al suo avvicinarsi si accost alla barca. Arrivata a pochi metri dalla barca si leva la maschera e ci saluta. In pochi minuti, chiedendoci di portarla a fare una veleggiata e di fronte alla mia perplessità, ci racconta la sua vita e quella della sua famiglia, per cercare di convincermi mi offre del denaro, mi parla dei suoi figli, del lavoro di suo marito e poi, forse lì ha iniziato a convincermi mi dice di chiamarsi Provvidenza e mi offre un invito a pranzo da loro (abitano a pochi metri dalla spiaggia dove avevo dato fonda) con le mitiche Panelle Siciliane. Accetto e viviamo una giornata praticamente in stile Siciliano con tanto di Zie e Vicini…
Alle 19, vista l’ora, decido di tornare in rada a Cefalù e loro alle 22 ci vengono a prendere per mostrarci gli angoli più belli di Cefalù, con tanto di granita e foto ricordo sulla scalinata del Duomo….
Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (Jean-Claude Izzo)

domenica 8 agosto 2010

Domenica  Otto Agosto Duemiladieci
Posizione 38°09’88’’N  14°45’53’’E
Mi sveglio la mattina alle 4, un po’ perché avevo deciso di svegliarmi presto per fare le 36 miglia che mi separano da Cefalù un po’ per colpa della risacca. Navigo a motore fino alle 7 di mattina, poi si alza una brezza di terra che, con andatura al traverso mi spinge per un’oretta a 7 noi di velocità. E’ sempre piacevole nagigare da solo, nonostante i lunghi tempi l’effetto che ha su di mè è di svuotarmi la mente da tutti i pensieri di qualsivoglia tipo, Terapia del Mare…
Arrivo a Cefalù intorno alle 11 è do fondo nella baia a sx del porto Presidiano, molto suggestivo, l’acqua è attraversata da correnti fredde a causa della foce del fiume (che dà da bere a tutta Cefalù).
Alle sei scendo a terra con Andrea per visitarla e ceniamo alla tavernetta, ottimo cibo per 57 euro e ancora una volta la sera a tavola con Andrea facciamo bei discorsi.

sabato 7 agosto 2010

Sabato  Sette Agosto
Posizione 38°09’25’’N  15°45’57’’E
La mattina facciamo il bagno in spiaggia a Portorosa con cavalloni di un paio di metri. Dopo pranzo decido di partire per Capo d’Orlando dove arrivo al tramonto. Scendiamo a terra per cenare da Matteo, buon cibo 47 euro in due.

venerdì 6 agosto 2010

Dal venti Luglio al Sette Agosto Duemiladieci


Amorgos,
40°51'44''N 14°34'31''E 
Diario di Bordo Venti Luglio Duemiladieci ore 11,26: In rada a Capri... non sono sceso a terra ma da mare l'isola è veramente incantata, stasera poi il tramonto aveva dei colori magici, ha colorato il mare di un rosa delizioso. Ieri sono stato in porto a Castel Dell'Ovo a Napoli, altro posto che da mare mi riempie di emozioni positive, sono sceso a terra ed ho comprato del pesce al Cavone, uno spettacolo di colori e di voci, il tutto a prezzi incredibilmente bassi. Poi a piazza mercato sono riuscito a trovare un'amaca che ho steso tra l'albero di prua e il genoa a prua, fantastico.... Occuparmi di queste piccole cose, di risolvere piccole faccende quotidiane, all'apparenza insignificanti, mi fà sentire bene, e poi il mare, giorni interi senza toccare terra, mi aiuta a ritrovarmi ed a ritrovare le persone a me care....

Amorgos, 
40°42'15''N 13°53'58''E 
Diario di Bordo Diciasette Luglio Duemiladieci ore 11,26: 
In rada a Sant'angelo (Ischia) da ieri, il posto è molto bello ma troppe barche sono intorno a me. Il desiderio di iniziare a dare fondo in rade deserte è sempre più forte. Alzare la testa ed ammirare le stelle, così vicine e allo stesso tempo lontane ed irrangiungibili è un pò come guardare dentro di me.......
Caldo ed assenza di vento anche oggi, aspetto che si alzi il vento per issare le vele ed iniziare a .... guardare le stelle

Amorgos, 
40°48'7''N 13°25'57''E 
Diario di Bordo Quattordici Luglio Duemiladieci ore 21,39: 
Ventotene, ho incontrato Paola a Parata Grande ed ho dovuto immergermi a 7 metri di profondità per recuperarli gli occhialini. Ora il Prof stà preparando un grande spaghetto a vongole. Domani mattina si parte, forse, per Ischia, ...
E' solo un piccolo fatto, ma essermi immerso in apnea fino a 7 metri, io che pensavo che a tre sarei potuto morire..., dimostra ancora una voltà che in alcune situazioni riusciamo a fare cose che non pensavamo essere in grado ....

Amorgos, 
40°48'7''N 13°25'57''E
Diario di Bordo Quattordici Luglio Duemiladieci ore 21,23:
Arrivo a Ventotene, Parata Grande sempre molto emozionante. La sera grande Ricciola alla brace da Benito. Oggi spero di riuscire a caricare un pò di foto. Domani mattina rotta per 91°, ciao A

Amorgos, N 40.89831° EO 12.96358Diario di Bordo Tredici Luglio Duemiladieci ore 21,23:Arrivati ora in rada a Ponza dopo una giornata passata a Punta Mezzogiorno (Palmarola). Ho dovuto razionare l'acqua dato l'elevato consumo dell'equipaggio.......Ora scatta il momento di una mitica Pasta e fagioli molto, ma molto piccante..... l'ideale piatto per una serata estiva..... speriamo che stanotte non dobbiamo pagare gli effetti indesiderati del fagiolo....Domani mattina rotta per 103°.... dove arriveremo?A domani, collegamento permettendo




Venerdì Ventitrè Luglio ore VentieVentinove
Posizione 40°1°55”N, 15°16’52”E

Ieri sera sul lato Nord di Capo Palinuro ho urtato con l’elica del battello uno scoglio rompendo un supporto che unisce l’elica all’albero del motore, mi sono ingegnato e con “una piccola vite” ho fatto una grande riparazione definitiva a carattere provvisoria….
L’altro ieri ero partito da Capri e dopo 33 Miglia di Navigazione ho dato fondo nella Baia di Ogliastro che si trova dopo Punta Licosa, baia molto bella su cui si affaccia un piccolissimo borgo e, più in lontananza, su una piccola collina un paesetto che mi sembrava veramente bello, dovrò tornarci, sbarcare e raggiungerlo….
Dopo la baia di Ogliastro ho raggiunto Acciaroli, bel paesetto, dove una volta sceso a terra ho mangiato dopo tantissimi giorni un po’ di carne.
L’entrata in porto impone molta attenzione per la presenza di due secche, una la secca della vecchia a 350 metri ad E del molo di sovra flutto e l’altra detta del “Generale” a 600 metri a SE della testata del molo. Inoltre c’è una secca all’interno del molo di sovra flutto ed il porto è soggetto a continui insabbiamenti.
A Punta Licosa si estende una secca per quasi un miglio al largo dell’Isola con il Faro.
Domani il meteo prevede Vento teso ed a tratti fresco proveniente da W-WNW, una Lasco Granlasco da fare per la mia Amorgos per 39 miglia rotta 140° così da raggiungere Cetraro.
Il Prof dopo una giornata “faticosissima” si è messo all’opera è stà preparando una pasta con fagioli e salciccia a cui dovrò fare onore aprendo una  bottiglia della riserva del “Comandante”.
Il Cilento è una terra bellissima, ancora non rovinata dall’Uomo, Verde, Incontaminata, a tratti Selvaggia, è bella navigare lungo le sue coste, mi fa pensare che forse non tutto è perduto, che ancora la Terra può essere la nostra madre ed il Mare …. Il grande mistero che è dentro di me….

Domenica Venticinque Luglio, ore Quattordici
Posizione 39°31°36”N, 15°55’22”E

Ieri sono partito da Cala degli Infreschi verso Cetraro. Le revisioni erano sbagliate e le prime tre ore di navigazione un vento moderato da E-ESE con una rotta 141° andando quindi di bolina stretta con continue correzioni di rotta a causa dei salti e dei giri del vento , poi  ha incominciato a soffiare da W prima con un Vento forte e a tratti burrasca. Ho dovuto terzarolare la randa prima con una mano e poi con due e ridurre il Genoa progressivamente a poco più di un fazzoletto (comunque filavamo tra i 7 e gli 8 nodi con picchi di 9) con un’andatura al Gran Lasco e “Mammoni” di 2-3 metri che si infrangevano sullo specchio di poppa!!!!!
Oggi sono in rada a Cetraro riprendendo un po’ di forze e sistemando Amorgos per la partenza di domani, 56 miglia per Stromboli in solitaria…


Martedì Ventisette Luglio ore Diecietrenta
Posizione 38°40°42”N, 15°53’45”E

Ieri mattina sveglia alle 4,30, saluto il Prof che torna a Napoli e salpo per Tropea, 53 miglia da Cetraro. Anche stavolta le previsioni non sono giuste, davano un NE che doveva girare a NNW ma fino alle 10,30 ho avuto S e poi ha girato a W.
Comunque alle 15 sono atterrato a Tropea e dopo aver sistemato Amorgos, fatto il bucato, sono andato in paese dove mi sono goduto uno spettacolare tramonto sulle Eolie.
La signora della libreria, dove ho preso “Nostromo” e “Tifone” di Conrad ni ha consigliato di cenare al Pimm’s ( dopo 53 migla ed una pasta al volo in navigazione me lo meritavo). Ottimo, cipolla di Tropea con gamberetti e bottarga, Spaghetti con fave e baccalà.
L’altro ieri in rada a Cetraro mentre si avvicinava un temporale ho deciso di salpare per rifugiarmi in porto ma il salpancora si è bloccato ed ho dovuto recuperare catena ed ancora a braccia….. non riesco a trovare l’interruttore del verricello per capire se si è staccato.
La solitudine inizia a bussare alla mia porta, devo farla entrare ed esserle se non amico, confidente……
Domani sono indeciso se salpare con rotta verso Scilla o verso Capo Tindari, chi vivrà vedrà…..


Martedì Tre Agosto ore Noveecinquantacinque
Posizione Casa a Formia

Dopo due giorni passati a Tropea decido di fare rotta verso Stomboli. Una bella Navigazione condita da una piacevole sorpresa. Era già accaduto che Il Mulinello “trillasse”,ma erano solo delle buste ma questa volta, mentre ero giù in tinette a mangiare dell’ottimo petto di pollo al pomodorino con erbette (grande magic cooker), era un meraviglioso Tonno, il mio primo tonno.
Sono rimasto a Stromboli due giorni in rada nella baia del moletto di Ficogrande trovando il modo di risolvere il problema al salpancora e sostituendo la girante del motore (la vecchia era completamente ko).
Un tramonto bellissimo come spesso stò vedendo, poi il cielo illuminato dalle stelle, non ne mancava nemmeno una, poi la luna che si alza dal mare e abbraccia la Sciara di fuoco di Stromboli, la mia solitudine con cui inizio a star bene e che mi aiuta a conoscermi un poco di più, un pensiero, e forse non uno solo, all'amore......
Dopo decido di fare rotta per Panarea dove dò fondo a Baia Milazzese, bellissimo il posto ma non fa per me…. Troppe barche, musica disco ad alto volume alle 15, vita mondana, etc
Due notti a Baia Milazzese, che cielo stellato…., e parto per Lipari che circumnavigo ed arrivo a Vulcano, Baia di Levante.
Scendo a terra per fare cambusa e tornato a bordo cucino delle Farfalle alla Nerano (non come quelle fatte dal prof) e percoche al vino.... ora penso che mangerò un pezzettino di cioccolata al peperoncino accompagnata da un bicchiere di Rum della "Nuova Riserva del Comandante. Poi il solito dilemma: Pozzetto a guardare le stelle e sentire buona musica o tender e giù a terra tra le persone?
Scelgo il Pozzetto….
La mattina dopo salpo per Milazzo dove arrivo intorno alle 14 dopo che in navigazione ho perso un tonno enorme perché il mio retino non era abbastanza grande per prenderlo e non avevo un arpione…. Era il suo destino quello di vivere ancora.
Oggi sono a Formia dopo un viaggio in treno notturno dove rimarrò fino a domani sera (scendo a Milazzo con Andrea).
Stò maturando una decisione su cui ragiono da diverso tempo, quella di lasciare casa a Formia ( mi dispiace per il posto bellissimo in cui si trova ma la primavera e l’estate non ci sono mai) e prenderne una a Napoli in modo che quando sono a terra (fisicamente parlando) posso avere relazioni sociali  migliori di quelle che ho a Formia…

Giovedì  Cinque Agosto
Posizione 38°08’13’’N  15°03’50’’E
Partiamo da Milazzo con rotta vero i laghi di Tindari. Durante la navigazione pesco un tonno da circa tre Kg. Arrivo con Andrea intorno alle 17 alla striscia di sabbia che circonda i laghi, Scendiamo a terra con il battello per un aperitivo.
La sera grande tonno con capperi e olive.

Venerdì  Sei Agosto
Posizione 38°08’02’’N  15°06’35’’E
Partiamo dai laghi di Tindari per Andare alla fonda ad est di Capo Calavà. Appena uscito da capo Tindari il mare comincia ad ingrossarsi, si formano onde alte 2-3 metri, a malapena riesco ad avanzare a motore (vento ed onde di faccia). Penso più volte di tornare indietro ma non lo faccio. Una raffica di vento mi gira il gommone con il motore, fatico per riaddrizzarlo. Arrivo a capo Calavà ma raffiche fortissime formano onde anche se siamo ridossati. Decido di dare fonda per salire il gommone e riposarmi ma l’ancora si sgancia e và a fondo. Torno indietro cercando ridosso dietro capo Tindari, navigo con un fazzoleto del mio Genoa con vento in poppa ma filo a 7-8 nodi con onde che si frangono sullo specchio di poppa. Neanche a Capo Tindari stiamo tranquilli, raffiche a 30-35 nodi, cerco riparo a Portorosa.
Ottimo il ristorante la conchiglia, buon cibo, 30 euro in due.